
Anni ’90, Liverpool. Robbie Fowler è un idolo nel Merseyside. Nato e cresciuto là, soprannominato God dai propri tifosi, che in lui vedono un ragazzo che suda, lotta e segna per la sua amatissima squadra. In poche parole, Robbie Fowler è Liverpool. Nella stagione 1996/97 l’amore dei supporter per lui diventa venerazione quando, durante una partita di Coppa delle Coppe, dopo un gol alza la maglia mostrando una t-shirt in sostegno di alcun portuali di Liverpool licenziati, i cosiddetti Liverpool dockers.
Ed è proprio durante questa stagione che Fowler compie un gesto che gli varrà il UEFA Fair Play Award. Il 22 marzo si disputa il match di cartello della giornata di Premier League, Arsenal-Liverpool, il teatro è lo storico Highbury. I Reds sono in vantaggio per 1-0 quando Fowler riceve un lancio dalle retrovie e si invola solitario verso l’area avversaria. Il portiere dei Gunners Seaman gli si fa incontro, ma il centravanti è più rapido, sposta il pallone e cade sull’uscita dell’estremo difensore. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto del rigore: penalty. Immediate le proteste dei giocatori londinesi, a cui si aggiungono quelle di… Robbie Fowler! “Non mi ha preso, non era fallo”, spiega con ampie bracciate l’attaccante. Le immagini lo confermeranno, nessun contatto tra il portiere e “the god of Mersey”. Il fischietto inglese è però irremovibile. Non torna sui suoi passi nonostante l’ammissione e l’indignazione dell’attaccante, il rigore va battuto.

Robbie però non ci sta, e cerca in tutti i modi di ripristinare la giustizia. Il mancino dei Reds si presenta sul dischetto e senza pensarci calcia debolmente, facendosi respingere la conclusione da Seaman. È un vero peccato che alla fine il Liverpool riesca a segnare lo stesso, visto che il più lesto a ribadire in rete è McAteer, che si fa decisamente meno scrupoli del compagno.
Al di là del risultato, che recitò 2-1 per il Liverpool, quella sera, ad Highbury, vinse il fair play.
“Robbie ci rappresentava, per questo lo amavano tutti. Non importava che spesso fosse nei guai. Era il timido ragazzino di periferia che divenne uno dei più straordinari calciatori mai visti.”
– I tifosi del Liverpool su Robbie Fowler