
Oggi Jan Vertonghen è un giocatore esperto, con una carriera di tutto rispetto alle spalle. Il centrale belga però, quando aveva appena 19 anni e si affacciava al mondo del calcio, la combinò bella grossa durante la partita del suo Ajax contro il Cambuur.
Non si trattò però di una chiusura sbagliata o un disimpegno pericoloso, bensì di un gesto di decisamente scarso fair play, seppur involontario. All’Amsterdam Arena quella sera gli avversari mettono il pallone in fallo laterale per consentire i soccorsi ad un giocatore infortunato. È buona norma che successivamente la squadra avversaria restituisca il pallone alla controparte, magari lanciando palla verso il portiere. Così infatti decidono di fare i Lancieri, ma il giocatore deputato alla restituzione della palla, il giovane Vertonghen, esagera con la potenza del lancio. Il risultato? La palla scavalca il malcapitato portiere avversario, che non si aspettava una parabola così insidiosa, e si infila in rete tra l’incredulità dei presenti. 3-0 Ajax.

Lo sfortunato e un po’ maldestro difensore oggi in forza al Tottenham prova ad allargare le braccia, quasi mortificato, ma la frittata è fatta. Per fortuna, l’intera squadra di Amsterdam si rese conto della situazione e decise di porre rimedio all’errore del giovane belga. Dunque palla al centro e giocatori immobili per permettere al Cambuur, anche un po’ riluttante inizialmente, di segnare e ristabilire così la giustizia in campo.
Un bel gesto, dovuto ma non così scontato, che non influì ai fini del risultato e contribuì a mantenere buoni i rapporti in campo tra i Lancieri e i gialli di Leeuwarden, oltre a regalare ai tifosi presenti una serata all’insegna del fair play.
“Vertonghen isn’t known for his goalscoring abilities”
– Daily Star